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| BIANCHI VENDING SPA : INCONTRO AL MISE |
01/09/2010 |
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"Sulla vertenza della Bianchi del sito di Città Sant’Angelo tenutasi lunedì 30 agosto presso il MISE sono emersi elementi concreti che fanno ben sperare per una positiva conclusione della trattativa. Dopo circa un mese di protesta e interruzione della produzione nel sito di Pescara per la protesta dei lavoratori in merito alla presunta chiusura, già il 05 agosto l´azienda si era impegnata a verificare possibilità di proseguimento dell´attività anche per carichi di lavoro che fanno ben sperare almeno per tutto il 2010. La situazione economica illustrata con i dati di bilancio 2009 non e´ positiva, ma sono in corso ristrutturazioni finanziare che verranno discusse a fine settembre attraverso negoziati bancari. Questa periodo di attesa riguarda anche il sito di Cisterna di Latina in cui lavorano circa 80 lavoratori e che da tempo sta vivendo una riconversione della produzione verso lavorazioni di più alta qualità e il sito di Bergamo."
Il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici Maria Antonietta Vicaro presente all´incontro al MISE insieme al vice segretario nazionale Laura de Rosa e al Segretario provinciale Metalmeccanici di Pescara Di Luca, dichiara “Eravamo preoccupati per le ripercussioni possibili sul sito di Cisterna, è necessario però attendere gli esiti delle negoziazioni di fine settembre e per questo sarà necessario nel prossimo confronto, in calendario per l’11 ottobre sempre presso il MISE, di poter arrivare ad un accordo in grado di mettere in sicurezza l’occupazione, anche con il ritiro definitivo della mobilità attualmente sospesa per i lavoratori di città Sant´Angelo e maggiori garanzie anche per tutti gli altri. Si notano segnali di distensione soprattutto per rassicurazioni sui carichi di lavoro e sulle intenzioni dell´azienda di proseguire nel progetto di risanamento già da tempo intrapreso."
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Ufficio Stampa |
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| BSP: STOP AL RIENTRO DEI LAVORATORI ex TETRA PAK |
01/09/2010 |
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Nella giornata di ieri 31 Agosto 2010 presso la sede di Confindustria Latina si è svolto un incontro tra la UGL Chimici , rappresentata da Armando Valiani e dal rappresentante dei Lavoratori Severino Montagner, e la BSP. Le parti si sono incontrate per una verifica degli accordi sottoscritti circa un anno fa in Regione dove era stata rinnovata la mobilità, e presso la CONFINDUSTRIA di Latina dove avevamo concordato un percorso di rientro dei lavoratori in maniera scaglionata. Nell’ incontro i rappresentanti della società hanno ribadito che a tutto’ oggi la BSP è impegnata in una fase burocratica per certificare alcune produzioni del nuovo stabilimento; per cui c’è una forte difficoltà a mantenere fede agli accordi sottoscritti in precedenza. La società ribadendo che rimane l’ impegno a riassumere gli ex tetra pack, fa presente che la crisi economica e produttiva che ha coinvolto il mondo del lavoro ha portato la società a non rispettare gli accordi sottoscritti nell’ ultimo periodo e ad assumere nel 2010 solo 15 dipendenti ex tetra, dei 50 previsti, questa situazione momentanea di stasi è necessaria soprattutto per non mettere a rischio gli altri 150 lavoratori dello stabilimento. La UGL pur comprendendo le difficoltà aziendali ad incrementare le produzioni all’ interno dello stabilimento, ha ricordato alla società il rispetto degli accordi sottoscritti nel 2009, in cui sindacato, lavoratori, istituzioni e azienda avevano concertato un percorso graduale per rilanciare l’ occupazione. La UGL ha sottolineato come in questo momento dobbiamo riaprire tutti i tavoli preposti per individuare una soluzione che faccia rientrare i 33 lavoratori all’ interno dello stabilimento; ecco perche la UGL si attiverà per aprire un confronto presso il ministero dello sviluppo economico, viste le difficoltà che la società sta attraversando. E’ necessario coinvolgere la Provincia e la Regione per avere la possibilità di accedere ad ulteriori ammortizzatori sociali, visti i tempi brevi e il disagio che i lavoratori stanno subendo. La UGL è convinta che occorra, come sindacato, lavorare insieme per trovare le soluzioni migliori per i Lavoratori, e per recuperare in questo modo gli errori fatti nel passato. La UGL invita tutti i lavoratori ex Tetra pack e BSP ad un’assemblea che si terrà presso la sede UGL lunedì 7 settembre ’10 alle ore 17.30, in via Carducci 17 Latina per condividere un percorso che sia anche di contrasto con il mondo imprenditoriale.
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ufficio stampa |
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| COMMEMORAZIONE GIOVAN BATTISTA DI POFI |
28/08/2010 |
Domenica 29 agosto alle ore 19:00 presso la chiesa Immacolata Concezione di Latina verrà commemorato il 4° anniversario della scomparsa del sindacalista UGL Giovan Battista Di Pofi, attraverso una messa a suo suffragio. Giovan Battista Di Pofi, che gli amici chiamavano " Batta ", e´ stato Rappresentante sindacale, Dirigente provinciale e componente del Consiglio Nazionale della Ugl Chimici. Ricorderemo nella commemorazione di domenica, la scomparsa prematura di un uomo, i cui valori legati all´amicizia, alla fede, alla passione e al coraggio, sono tutt´ora presenti e di riferimento per chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene.
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ufficio stampa |
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| Segreteria Provinciale Igiene Ambientale su vertenza dei lavoratori Cascina Global Service Latina. |
06/08/2010 |
La Segr. Provinciale UGL Igiene Ambientale rappresentata da Paolo Natalizi e i lavoratori della Cascina Global Service, che effettuano lavoro ausiliario all’interno della strutture Ospedaliere ASL di Latina, Terracina, Sezze, Fondi, Formia, Gaeta, hanno chiesto un incontro urgente con il Commissario della Sanità Presidente Renata Polverini, per avere chiarimenti sul loro futuro occupazionale, visti i recenti tagli sulle spesesanitarie. Inoltre sarà anche l’occasione per esporre i gravi problemi in cui versano i lavoratori presso le strutture della Asl, che il datore di lavoro, attribuisce al taglio delle ore previste dalla sanità della Regione Lazio, ma che in realtà sono soprattutto riconducibili ad una sommaria gestione dell’organizzazione del lavoro: gli operatori effettuano attività che non sono di loro competenza e che non riguardano le mansioni per le quali sono stati assunti, infatti molti di loro pur non avendo la competenza e titolo per stare a contatto con i malati, trasferiscono gli stessi nei vari reparti, trasportano materiali biologici ed ematici, trasferiscono i malati deceduti e trattano rifiuti speciali, tutto ciò gli viene richiesto dal personale medico interno che non ha autorità sul personale della Cascina. “Chiederemo al Presidente e all’Assessore al Lavoro Mariella Zezza, un attento monitoraggio sul futuro occupazionale dei tanti dipendenti sul nostro territorio, che da anni sono valido supporto all’attività ospedaliera, svolgendo con senso di responsabilità, anche mansioni e compiti che non gli competono. Spesso registrano ritardi nell’erogazione delle mensilità e ora come se non bastasse, il loro futuro appare incerto. Ci aspettiamo interesse e risposte adeguate ai problemi che questi lavoratori vivono ormai da molto tempo”.
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ufficio stampa |
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| UGL : SITUAZIONE LAVORO PRIMO SEMESTRE PROVINCIA DI LATINA |
31/07/2010 |
"In riferimento ai dati forniti da Osserfare e apparsi ieri sui quotidiani, che rilevano dati molto negativi sulla crisi e in particolare sulla provincia di Latina, necessita oltremodo evidenziare come sul nostro territorio la situazione si sia ulteriormente aggravata soprattutto con il costante aumento del lavoro nero, sia per i lavoratori italiani che stranieri. I più recenti dati nazionali rilevano 3 milioni di uomini e donne in costanza di lavoro sommerso che rappresenta il 17 % del PIL nazionale. Inoltre sempre per i lavoratorI in nero, nonostante le agevolazioni tributarie e fiscali per chi li assume, le piccole imprese o i privati non regolarizzano le assunzioni e preferiscono mantenere uno stato di rischiosità soprattutto collegato ai rischi infortuni sul lavoro (Latina ha contribuito con 4 morti bianche sui 14 decessi dei primi 6 mesi del 2010 nel Lazio). Sul territorio la situazione e’ aggravata dai molteplici ricorsi alla CIG e CIGS ( su Latina maggiore rispetto delle altre province del Lazio e doppia rispetto al dato regionale + 33,6% del primo semestre che risulta essere del +85%, più alto anche del dato nazionale del 71,2% , soprattutto in merito alla CIGS straordinaria e a quella in deroga, mentre la CIGO e’ diminuita anche per il superamento delle 52 settimane massimo nei 2 anni), che non forniscono un adeguato sostegno al reddito e spinge i lavoratori ad arrotondare in altri modi per arrivare a fine mese. Dire che basterebbero maggiori controlli non basta: è necessario un cambiamento culturale che si può incentivare con l’informazione corretta da dare alle imprese e ai lavoratori per le possibilità di far emergere il lavoro sommerso. Spesso non occorre sborsare grosse cifre per mantenere in regola una persona. Esistono contratti e soprattutto per badanti e donne delle pulizie, possibilità di regolarizzazioni sostenibili anche per un privato. Inoltre nelle imprese che negli ultimi anni, si sono adeguate ai nuovi volumi di ordini con notevoli riduzioni di personale, le assunzioni attuali ( solo il 4% delle imprese assume), si riferiscono ai soli contratti a tempo determinato o in somministrazione, mentre potrebbero assumere i lavoratori in mobilità con sgravi fiscali notevoli e incentivi che arrivano a 24 mesi di contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità, vuol dire che un lavoratore assunto in stato di precedente mobilità, per 2 anni costa meno della metà. Sempre per i lavoratori in mobilità che volessero invece mettersi in proprio, ci sono incentivi economici da parte di BIC Lazio di 15 mila euro a fondo perduto (L.R. 29/96). Quindi pensare di mutare l’ordine delle cose attualmente è diventato un obiettivo che va perseguito insieme alle istituzioni in un’ottica che ci deve vedere tutti responsabili al raggiungimento di un unico obbiettivo : CREARE LAVORO E SOPRATTUTTO LAVORO REGOLARE. Gli strumenti necessari già in parte esistono: finanziamenti e incentivi di semplice accesso alle nuove imprese e a nuove iniziative su settori turistici e legati al commercio (agriturismi, imprese agricole), collegamenti diretti scuole professionali e imprese locali, incentivi su progetti per la regolarizzazione del lavoro nero, formazione attraverso i progetti della regione e della provincia dei lavoratori con bassi profili professionali e inserimento nelle realtà esistenti con incentivi ulteriori alle stabilizzazioni. Vanno però ampliati e diffusi su tutto il territorio della provincia, che sta cambiando nuovamente vocazione a seguito della desertificazione industriale. La nostra è una provincia giovane ed è ai giovani ed ai disoccupati che dobbiamo volgere un’attenzione maggiore con maggiore senso di responsabilità per il futuro che ci aspetta.
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ufficio stampa |
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